Pubblicato da , marzo 16, 2017

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Voglio parlarvi di tre cose: mestiere, anima e punti di vista.
Anche per Parole O_stili questi sono gli ingredienti. In particolare quelli che sono stati usati il primo giorno.

1. Mestiere: come tener sveglie ottocento persone nel tardo pomeriggio? Perché – NOTIZIA! – se dormiranno non coglieranno le perle di saggezza che i relatori vorranno donare loro (che sembra ovvio: ma a giudicare dal modo di gestire mediamente i convegni nessuno ci era ancora arrivato)

2. Anima: cioè intenzione, poesia, buona fede. Che se no perdi subito. Ma su questo Rosy e tutti i promotori dell’iniziativa (blogger, comunicatrici e comunicatori professionali…insomma: il gruppo di matti che ha messo in piedi ‘sta roba e che io ho solo sfiorato) ci hanno messo faccia e cuore e bellezza.

3. Punti di vista. Sul tema. E su questo erano e sono molto diversi. Estremizzando: vietiamo tutto oppure viva l’arbitrio – e non solo libero, assoluto.

Questo era il mio problema: come favorire un ascolto vero, profondo, attento, amorevole quasi, da parte di tutti e di ciascuno.

Ora voi vedrete il tutto , se ne avrete la voglia e la pazienza, dal punto di vista dei partecipanti, e giudicherete.

Io – privilegiato – sono quello che ha visto tutto dall’altro lato: dal palco.

E vi dico che Gianni Morandi, prima di iniziare, quando gli ho detto che avrei introdotto l’evento parlando per venti minuti mi ha detto: “venti minuti? Ammazza, e che cosa devi dire?” (che per uno che racconta delle belle storie in 3 minuti netti per giunta cantando è davvero un dubbio lecito).
E vi dico che Rosy – emozionata e determinata – vagava come Madre Coraggio sui campi di battaglia della Guerra dei Trent’anni, in preda all’effetto dopante delle endorfine che stava producendo in quantità inverosimile, prima dell’intervento.
Ma soprattutto io, e solo io, ho visto le facce annoiate, dubbiose, OSTILI, dormienti preventivamente, gentili, stupite…quando hanno scoperto che apriva il tutto un timidissimo immigrato digitale.

Ma poi ho visto tutto il resto. Bello. Importante. Serio. Emozionante.

Buona visione.
So che è servita davvero questa roba.
E che servirà.

E sono stato sfacciatamente fortunato ad esserci.

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